La chiarezza è fondamentale nella comunicazione

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La chiarezza dopo l’ascolto costituisce il secondo pilastro di una comunicazione efficace.

Per una comunicazione efficace, infatti, occorre esprimersi in modo chiaro e sintetico.

E’ fondamentale avere le idee chiare quando si vuole comunicare qualcosa.

Essere consapevoli di ciò che si vuole dire e di come lo si intende comunicare rappresenta il presupposto per raggiungere la finalità di una comunicazione comprensibile ai nostri interlocutori.

La chiarezza quindi prima di tutto.

Chi non sa cosa vuole comunicare non potrà certo pretendere di essere capito. Possiamo avere l’idea migliore del mondo, un messaggio di grande importanza da far capire, un sentimento sincero e profondo da trasmettere, ma se non possediamo la dote della chiarezza quando comunichiamo abbiamo fallito ancora prima di partire.

chiarezza nella comunicazione

Un buon comunicatore focalizza i punti principali che vuole trattare e li ordina utilizzando una sequenza logica. Il suo pensiero deve seguire una successione ordinata e comprensibile. Non possiamo permetterci di trasmettere un messaggio confuso, poco chiaro. Gli elementi importanti devono essere ben decifrabili, ogni approssimazione può generare incomprensioni ed equivoci.

E’ bene comunicare con frasi brevi ed un linguaggio semplice, utilizzando parole adeguate e comprensibili a chi ci sta davanti.

Prima di comunicare facciamoci sempre queste due domande: “Che cosa vogliamo dire e a chi stiamo parlando?”. Il nostro messaggio deve essere trasmesso in maniera ordinata e razionale, soprattutto deve avere la qualità della chiarezza.

Per parlare abbiamo a disposizione uno strumento eccezionale che è la voce. Purtroppo sono pochi quelli che ne fanno buon uso. Una corretta respirazione ci permette tra l’altro di utilizzare la voce al meglio. E’ assolutamente opportuno parlare in modo chiaro, il segreto per una pronuncia chiara e comprensibile sta in una buona articolazione.

Un buon comunicatore quando parla riesce a variare velocità, toni, volumi, per evitare di rendere monotono il proprio intervento.

Inoltre riesce ad utilizzare sapientemente le pause, creando momenti di grande efficacia comunicativa: “Vi è un’arte del silenzio che vale quanto l’eloquenza” (Cicerone).

Quando parliamo evitiamo una voce troppo acuta che risulta stridula e può essere molto fastidiosa. Ricerchiamo invece i suoni meno acuti, facendoli risuonare nella zona fisica del petto. Non a caso una voce che emoziona e affascina si dice che parta direttamente dal cuore.

* Tratto dall’ebook “La Forza della Comunicazione – Strategie Vincenti”

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About Author

Sono nato a Catania nel 1969. Maturità classica, Laurea in Scienze Politiche, sono orientatore in una scuola di formazione professionale, giornalista pubblicista dal 2004, consulente della comunicazione ed esperto in organizzazione piani di comunicazione e uffici stampa.

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