Parlare in pubblico: consigli, strategie e tecniche dell’esperto

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Oggi torniamo su un argomento a me caro: “parlare in pubblico”. In “Paura di parlare in pubblico, come superarla in 7 mosse”abbiamo già scritto qualche consiglio utile.

Oggi ho il piacere di ospitare sul nostro blog Simone Moroni, che oltre ad essere un amico è anche un grande esperto di Public Speaking, autore del blog La Comunicazione Efficace  

Abbiamo approfittato della sua competenza e disponibilità per farci rilasciare questa lunga intervista, in cui Simone chiarisce tanti dubbi legati alla materia e soprattutto regala informazioni utilissime a chi vuole migliorare le proprie abilità comunicative e parlare in pubblico con autorevolezza, senza problemi e paure.

1) Molte persone non riescono a dire una sola parola in pubblico, sono come bloccate. 
  Per loro non c’è niente da fare o puoi dare qualche speranza anche a chi sembra essere un caso disperato?

“Anch’io una volta ero così. Alla sola idea di dover parlare in pubblico, anche solo 4 o 5 persone, mi si formava quel nodo alla gola che sembrava strozzarmi e mi impediva di parlare. Il fiato si faceva corto, incominciavo a sudare, mi facevo rosso in viso e le parole uscivano strozzate. Ero quasi un caso disperato 🙂
Ora riesco a pronunciare dei discorsi anche davanti a 100 e più persone, non ti dico in totale scioltezza, perché ti direi una bugia, ma comunque con ottimi risultati.
Questo perché sono convinto e l’ho provato anche sulla mia pelle, che quella del public speaking non è una dote innata, ma un’abilità che si può e si deve coltivare. Dico “si deve”, perché saper parlare in pubblico in maniera efficace e soprattutto persuasiva è ormai diventata una competenza vitale, una vera e propria arma segreta per lo sviluppo della propria carriera.

Infatti ho notato che, se si vuole assumere un ruolo attivo e determinante all’interno della propria organizzazione di lavoro, saper parlare in pubblico diventa una risorsa preziosa, un vero e proprio “asso nella manica”. Per questo ho deciso che dovevo migliorare. Non è stato facile, ho dovuto lavorare molto, ma ci sono riuscito.
Quindi, non esistono casi disperati, esistono solo casi in cui c’è da lavorare un po’ di più, da metterci un po’ più di impegno, ma vi assicuro che i risultati ci saranno”.

2) Quali sono le principali barriere che ci si può trovare di fronte quando bisogna 
  dire qualcosa davanti ad altri e come si possono superare?

“Anche qui ho imparato per esperienza che le principali barriere sono quelle che ci creiamo nella nostra mente: la paura di non essere all’altezza, di fare una brutta figura, di dimenticare qualcosa, di non saper come rispondere ad eventuali domande o, peggio ancora, obiezioni. Spesso ci creiamo un vero e proprio film mentale in cui tutto va male e questo ci blocca.
Ci ripetiamo che non siamo capaci di parlare in pubblico perché siamo timidi, abbiamo un carattere ansioso ed una volta sul palco ci blocchiamo e facciamo una brutta figura.

Ce lo ripetiamo così tante volte da convincerci che sia vero e alla fine le cose vanno proprio come pensavamo.
Invece non è così. Nessuno è fatto solo in un modo e tutti possiamo migliorare. Forse in un determinata occasione ci siamo fatti prendere dall’ansia e abbiamo commesso qualche errore.

Ma non è detto che debba essere sempre così. Con una buona preparazione e affidandoci alle giuste tecniche possiamo migliorare e superare le nostre paure”.

3) Puoi dirci qualcosa sulla gestione della voce, lo strumento fondamentale per
  parlare?
“Hai ragione, la voce è lo strumento fondamentale per parlare ed è importante curarla al meglio. Proprio per questo motivo in “Le 10 Abilità del Bravo Oratore” ho dedicato un intero capitolo alla gestione della voce. Certo migliorare la voce non significa crearne una nuova o imitare qualcuno. Significa liberare le potenzialità della nostra voce e sfruttarne tutte le caratteristiche. Possiamo farlo principalmente in 2 modi: con il rilassamento e la giusta respirazione.
Le corde vocali sono come le corde della chitarra, se sono troppo tese il suono è acuto e stridulo. Inoltre tutto il nostro corpo fa da cassa di risonanza alla voce e se siamo tesi il suono ne uscirà sordo, come quando metti un peso sulla cassa armonica della chitarra.

Con dei semplici esercizi di rilassamento puoi ovviare a questi inconvenienti e liberare la tua voce.
Poi è importante respirare in maniera corretta. Anche qui con dei semplici esercizi puoi riuscirci, imparando a sfruttare tutti i tuoi polmoni ed a controllare la provvista d’aria, per non rimanere in apnea”.

4) Ci fornisci qualche consiglio per gestire e superare l’ansia e lo stress che possono essere
  provocati dalla preoccupazione di parlare in pubblico?
“Iniziamo col dire che è del tutto normale sentirsi ansiosi prima di un intervento in pubblico. Anzi, una piccola dose di emozione può aiutarti a rendere più coinvolgente la tua presentazione e ti darà quella carica necessaria per affrontare il pubblico con successo.

Il problema sorge quando l’ansia è tale da paralizzarti ed influire negativamente sulla tua prestazione.

In questi casi è importante imparare a gestire i propri pensieri in maniera positiva. Questo significa imparare a gestire le paure, i pensieri e le immagini mentali negative.
Un ottimo esercizio per il controllo del pensiero è il ponte sul futuro. A casa, quando ti eserciti per il tuo discorso, immagina di essere li, sul palco, immagina le facce dei presenti. Ti senti sicuro, tranquillo e parli in maniera fluida e brillante. Immagina le persone che ascoltano con attenzione ed interesse quello che dici. Fallo molte e molte volte fino a fissare nella tua mente la sensazione di benessere che questa situazione ti crea. Ne ho parlato in maniera più approfondita in questo articolo sul blog”.

5) Per concludere, ci sveli qualcuno dei tuoi segreti per diventare abili comunicatori ed oratori?

“Primo fra tutti, una buona preparazione. Se sei ben preparato per la tua presentazione, sai cosa devi dire, hai ben impresse nella mente le idee principali e puoi esprimerti con più naturalezza e sicurezza. Acquisti fiducia perché hai provato a casa molte volte il discorso con tecniche come quella di cui ho parlato poco fa.
Poi fare molta pratica sul campo. Dico sempre che il modo migliore per imparare a parlare in pubblico è parlare in pubblico. Buttarsi, provare, accettare anche di sbagliare ed ogni volta imparare qualcosa di nuovo da mettere in pratica la volta successiva.
Infine, ma non meno importante, la formazione. Partecipare ad un corso, leggere un libro o vedere un video. Non fermarsi mai, cercare sempre qualcosa per crescere e migliorare.
Diciamo che questi ultimi due punti sono la “formula magica” per la crescita e lo sviluppo personale in ogni campo della vita: fare formazione e metterla in pratica sul campo.

Puoi partecipare a tutti i corsi del mondo, leggere migliaia di libri sull’argomento, ma se non li applichi non ti servono a nulla. Con la pratica sul campo, invece puoi imparare molto, ma la giusta formazione ti può far risparmiare tanti errori.
Le due cose insieme possono farti raggiungere risultati inaspettati”.

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About Author

Sono nato a Catania nel 1969. Maturità classica, Laurea in Scienze Politiche, sono orientatore in una scuola di formazione professionale, giornalista pubblicista dal 2004, consulente della comunicazione ed esperto in organizzazione piani di comunicazione e uffici stampa.

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